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    Io speriamo che me la cavo

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    ladra_di_vento
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    Io speriamo che me la cavo

    Messaggio Da ladra_di_vento il Ven Feb 15, 2013 3:43 pm

    IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO - MARCELLO D'ORTA


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    «Quanti temi avrò letto nei miei dieci e più anni come maestro elementare di Arzano? Non lo so, ne ho perso il conto. Ma non li ricordo perché ordinati o disordinati, tristi, giocosi e persino polemici, tutti hanno sempre detto e a volte dato qualcosa. Tanto che alcuni li ho conservati e ora ho voluto raccoglierne una sessantina tra i più ameni e sorprendenti. Credo che valga la pena di conoscerli. Colorati, vitalissimi, spesso prodigiosamente sgrammaticati e scoppiettanti di humour involontario, di primo acchito possono far pensare a una travolgente antologia di "perle". Ma, per chi sa guardare, sotto c'è qualcosa di diverso e di più. Una saggezza e una rassegnazione antica, un'allegria scanzonata e struggente nel suo candore sottoproletario, una cronaca quotidiana ilare e spietata che sfocia in uno spaccato inquietante delle condizioni del nostro Sud.»

    Marcello d'Orta è nato a Napoli. Famiglia numerosa (otto fratelli), è cresciuto in un vicolo della vecchia Napoli ,quella più oleografica. In questo caso, però, l'oleografia coincide con la verità: ha vissuto infatti sulla sua pelle tutti i luoghi comuni attribuiti alla sua città (l'infanzia nei vicoli, una povertà dignitosa, il padre disoccupato e la famiglia numerosa). Ha studiato prima all'Istituto d'arte (voleva fare il pittore) poi alle magistrali, e per alcuni anni all'Istituto di Lingue Orientali. Ha insegnato nei sobborghi più degradati di Napoli: Secondigliano, Forcella - la "casbah di Napoli" - e Arzano. Sposatosi a 26 anni, ha un bambino che si chiama Giacomo, in onore di Leopardi. Dopo il successo ha lasciato l'insegnamento. Collabora da 4 anni regolarmente al "Corriere dello Sport", e, saltuariamente, al "Mattino", a "La Repubblica", redazione di Napoli, e a "Il Tempo". Ha pubblicato, con Mondadori, Io speriamo che me la cavo (1990), Dio ci ha creato gratis (1992), Romeo e Giulietta si fidanzarono dal basso (1993), Il maestro sgarrupato (1996) e Nessun porco è signorina (2008); con Limina, Maradona è meglio 'e Pelé (2002); e con Marsilio, Nero napoletano (2004) e Fiabe sgarrupate (2005).


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