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    ladra_di_vento
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    Infedele pdf

    Messaggio Da ladra_di_vento il Gio Feb 14, 2013 10:46 pm

    INFEDELE - AYAAN HIRSI ALI


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    Ayaan Hirsi Ali (nata Ayaan Hirsi Magan) (Mogadiscio, 13 novembre 1969) è una politica e scrittrice somala naturalizzata olandese, nota soprattutto per il suo impegno in favore dei diritti umani e in particolare dei diritti delle donne all'interno della tradizione Islamica.


    Il libro:
    "Infedele" : è la biografia di Ayaan. E' un libro che, come lei stessa scrive, racconta la storia di una persona fortunata: "Sono stata fortunata, e nei luoghi da cui provengo le donne fortunate non sono molte. In un certo senso, sono in debito con loro. Ho il dovere di cercare le donne tenute prigioniere nella gabbia dell'irrazionalità e della superstizione per convincerle a riprendere il controllo della propria vita".
    "Infedele" è il racconto della formazione umana, culturale, politica e religiosa di Aayan. Si parte dalla descrizione del sistema dei clan somali. La nonna della scrittrice, ayeyo, è una matriarca autentica. Sua madre è una donna forte, moglie di un leader politico, un uomo già sposato che, come accade nei Paesi islamici, prende in moglie un'altra donna. Ayaan cresce in città diverse, con sua sorella Haweya e suo fratello Mahad, conoscendo varie lingue, culture e tradizioni. La sua formazione è intrisa di una profonda componente religiosa. Viene infibulata all'età di cinque anni. E' la nonna a preparare la mutilazione genitale dei suoi nipoti. Il percorso di crescita della Hirsi Ali non può prescindere dalla presenza del Corano, dei riti, della preghiera e dei valori che l'Islam impone. Lei è una donna e, come tale, deve "sottomettersi" alle leggi di Allah e del suo profeta Maometto. Questo vuol dire che non è libera di fare, né di pensare, né di scegliere. Nella sua adolescenza Ayaan si mostra profondamente rispettosa delle imposizioni islamiche. Il padre lascia sua madre e la donna, sofferente per l'abbandono, inizia a picchiare selvaggiamente le figlie. Ayaan cresce in un ambiente chiuso e rigidamente controllato. E' costretta da suo padre a sposare Osman Moussa, un somalo cresciuto in Canada. Dopo la cerimonia del nikah, la Hirsi Ali si ritrova moglie di un uomo che non conosce, non stima e non ama. Dovrebbe raggiungerlo in Canada ma, dopo l'arrivo in Germania, fugge in Olanda. Qui viene per la prima volta a contatto con l'Occidente, quello degli infedeli, quello dei nemici dell'Islam, ed è spaesata perché intorno a lei non vede alcun nemico. Inizia a capire, invece, come funzioni un efficiente Stato moderno europeo e ne rimane affascinata. Lavora come traduttrice per i servizi sociali e si iscrive alla Facoltà di Scienze Politiche. Studia i testi dei più grandi pensatori, politici e filosofi europei. Per lavoro viene a contatto con decine di donne islamiche violentate, picchiate, maltrattate da mariti o familiari. Riconosce la passività con la quale queste donne subiscono tutto: "Allah mi ha dato questa vita e, se sono paziente, Allah mi salverà". Ayaan scrive: "Accettando l'abuso sistematico, spietato, erano convinte di servire Allah e guadagnarsi un posto in Paradiso. Tornavano sempre dal marito. Ripetevano che se sei musulmana, devi obbedire a tuo marito, se lo respingi e lui ti violenta, è colpa tua, dice il Corano". Ovviamente tale atteggiamento è impossibile da accettare per la Ayaan "europea" che, di fronte a tale stato di cose, approda ad una crisi religiosa. L'Islam, per lei, non è affatto la religione della pace e della tolleranza, come molti tentano di far percepire. Dopo gli attacchi dell'11 settembre 2001, le domande della Hirsi Ali sul ruolo della religione nella vita di ogni musulmano diventano ancora più fondanti: "Era stata dichiarata guerra in nome dell'Islam, della mia religione, e ora mi ritrovavo a dover fare una scelta. Da quale parte stare?". Dopo settimane di riflessione Ayaan decide di abbandonare la sua fede. Il congedo da Dio arriva grazie ad una presa di coscienza nuova e rivoluzionaria: "La mia bussola morale era dentro di me, non nelle pagine di un libro sacro".
    Nel 2002 le viene chiesto di candidarsi alle elezioni olandesi e la giovane Ayaan è eletta. Il suo impegno sociale e politico in difesa delle donne musulmane e i suoi discorsi liberali, democratici e ugualitari iniziano a dare fastidio. Riceve minacce: molti musulmani vorrebbero che smettesse di portare avanti le sue battaglie. E' considerata una traditrice dell'Islam, un'infedele, un'apostata. Nel 2004 la Hirsi Ali lavora con Theo Van Gogh. Insieme realizzano il cortometraggio "Submission". Il 29 agosto di quell'anno il film viene mandato in onda senza suscitare, almeno in apparenza, particolari reazioni. Il 2 novembre Theo Van Gogh è ucciso con otto colpi di pistola. Da morto viene sgozzato secondo un macabro rituale. Sul suo corpo lasciano un messaggio di cinque pagine, una fatwa: la condanna a morte per Ayaan Hirsi Ali. L'assassinio del regista provoca nella scrittrice una pesante crisi: si sente responsabile di quella morte. Da allora Ayaan è sotto scorta. Deve fuggire ed è costantemente sorvegliata da guardie del corpo. Le minacce nei suoi confronti rischiano di divenire concrete. Il governo olandese le garantisce protezione. Ma non dura a lungo, infatti Ayaan è spinta, poco più tardi, a dare le dimissioni da parlamentare: è meglio per lei abbandonare l'Olanda. Si trasferisce negli USA.
    Nella parte conclusiva di "Infedele", Ayaan, lucidamente ed intelligentemente, scrive: "La preoccupazione più grande, quella che mi motiva, è sapere che le donne islamiche sono oppresse. Proprio questa oppressione fa sì che le donne e gli uomini musulmani siano più arretrati rispetto alle donne e agli uomini occidentali. In questo modo si crea una cultura che produce sempre più arretratezza a ogni generazione. Cambiare questo stato di cose gioverebbe in primo luogo ai musulmani".
    "Infedele" è un libro avvincente, capace di generare emozioni anche contrastanti. E' toccante ascoltare la voce di una donna che, con enorme coraggio, e sfidando l'Islam, sta lottando per cambiare un mondo che, invece, vorrebbe farla tacere ad ogni costo.


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